Nodrive
ENTutte le note →

Note della beta pubblica

Nodrive 0.50.6

. Un nuovo percorso in quattro passi per creare i dischi, provider collegati dalla propria scheda e una correzione di sicurezza per le autorizzazioni in memoria.

Sezione 02

🔌 Il fornitore si collega dalla sua scheda

Prima Google Drive, OneDrive e Dropbox si sceglievano dall'elenco e l'autorizzazione partiva premendo «Continua». Solo WebDAV e S3 avevano una schermata propria.

Ora tutti e cinque hanno la loro: premi il fornitore, e nella sua scheda trovi il pulsante «Collega» (o «Imposta», dove ci sono delle credenziali) con scritto cosa succede — si apre il browser, e l'autorizzazione la revochi quando vuoi dal tuo account presso il fornitore. Collegato, torni all'elenco: la scheda porta il badge «Collegato» con l'account, e «Continua» si accende.

Tre cose che prima non funzionavano come dovevano:

  • «Indietro» dalla scheda di un fornitore torna all'elenco, non alla scelta del tipo di disco. Chi vuole cambiare fornitore non vuole cambiare disco.
  • Collegato non vuol dire scelto. Colleghi Drive e poi OneDrive: restano collegati entrambi, e una spunta dice quale userà questo disco. Prima il secondo spegneva il primo, e non era vero.
  • Quello che hai già dato resta dato. I collegamenti e le credenziali digitate valgono per tutta la sessione di lavoro: crei un secondo disco sullo stesso fornitore senza ripassare dal browser e senza ridigitare una chiave S3. Riaprendo una scheda già impostata, i campi sono ancora compilati.

Sezione 03

🔒 Bloccando, l'autorizzazione se ne va davvero

🔓 Blocca toglie dalla memoria la chiave che apre i tuoi dati. Non toglieva però il consenso appena ricevuto da Dropbox, Google Drive o OneDrive — che è un accesso al tuo spazio presso di loro. Ora se ne va insieme al resto, e anche le credenziali WebDAV/S3 digitate spariscono.

I dischi già creati continuano ad aprirsi come prima: il loro permesso vive dentro il catalogo cifrato del disco, non in quella memoria.

Sezione 04

✏️ Come si chiamano le cose

Dalla tabella dei testi del piano UI/UX, applicata ovunque — non solo nel wizard, o sarebbero due nomi per la stessa cosa:

  • «Il tuo cloud» → «Il tuo storage» (anche sulle card dei dischi e nello spostamento);
  • «Questo computer» → «Questo PC»;
  • il passo si intitola «Scegli lo storage», e la conferma finale «Crea disco».

Sezione 05

⚙️ Impostazioni del disco (passo 3)

  • Il titolo è del passo, non del tipo di disco: «Imposta il tuo disco». Prima ripeteva la scelta fatta due schermate prima.
  • «Modalità di accesso»: due schede affiancate con la loro icona — Disponibile anche offline / Solo online — e nessuna delle due preselezionata. Fra tenere e non tenere una copia cifrata su questo PC c'è di mezzo la promessa di non lasciare tracce: non è una scelta da fare per inerzia.
  • «Continua» si accende solo quando il passo è completo (nome valido e modalità scelta). E se il nome è già di un altro disco, il motivo compare sotto il campo del nome, mentre scrivi.

Sezione 06

ℹ️ Informazioni su Nodrive: i collegamenti ci sono tutti

Sito web · Note di versione · Supporto · Licenze open source · Termini · Privacy — ognuno apre la pagina nella lingua scelta nell'app (non quella di Windows).

Questo chiude due limiti noti della 0.50.5: «Novità di questa versione» non punta più a una pagina per-versione che non esiste, e Termini e Privacy sono raggiungibili dall'app.

Sezione 07

💻 Requisiti di sistema

  • Windows 10 (versione 1709 o successiva) oppure Windows 11, a 64 bit. Windows 7 e 8.1 non sono supportati: la finestra dell'app usa WebView2 (il motore di Microsoft Edge), che su quei sistemi non è più supportato. Su Windows 11 e sui Windows 10 aggiornati WebView2 c'è già.
  • PC Windows con processore ARM: non supportati (non produciamo una build per quell'architettura).
  • WinFsp installato: è il componente che fa comparire il disco come unità (D:, E:…). Non è incluso nell'app — Nodrive rileva se manca e mostra il link per scaricarlo. È l'unico passaggio che chiede i diritti di amministratore; Nodrive si installa solo per il tuo utente.
  • Windows Server (2019/2022): non testato.
  • Per la verifica in due passaggi: serve Windows Hello configurato (impronta, volto o PIN), oppure una chiave di sicurezza FIDO2, oppure un telefono con Bluetooth. Non è obbligatoria: senza, Nodrive funziona esattamente come prima. ⚠️ Una chiave di sicurezza non è una comune chiavetta USB di memoria: è un dispositivo fatto apposta, che non compare come disco, e va impostato un PIN su di essa perché Windows la proponga.

⚠️ L'installer non è ancora firmato: Windows mostrerà un avviso SmartScreen con "Editore sconosciuto". Puoi proseguire da Ulteriori informazioni → Esegui comunque. La firma è in programma.

Sezione 08

📌 Limiti noti

  • Le licenze open source si leggono solo sul sito. Il testo delle licenze dovrebbe accompagnare il programma ed essere leggibile senza rete: è in lavorazione.
  • Termini e Privacy si aprono nel browser, ma non sono ancora leggibili offline né legati alla versione che hai accettato. Per la beta restano valide le condizioni che trovi in Informazioni su Nodrive e nella scheda Privacy del pannello account.
  • La lettera dell'unità non si sceglie alla creazione: si sceglie al montaggio, fra quelle libere in quel momento.
  • La recovery key copiata con «Copia» resta negli appunti di Windows, e con la cronologia appunti (Win+V) anche dopo. Se puoi, usa «Salva come file…»; altrimenti copia qualcos'altro subito dopo.
  • L'autorizzazione ai fornitori scade in fretta perché le nostre app presso di loro sono ancora in modalità di prova. Si risolve pubblicandole, ed è in programma prima dell'apertura al pubblico.
  • Restano i limiti della 0.50.1 sullo spostamento fra fornitori (a disco chiuso, tre traversate complete) e sul passaggio fra account e computer, che passa da esportazione e reimportazione.

Sezione 09

🧪 Cosa aiuta di più provare

  1. Creare un disco sul tuo storage: collega un fornitore, torna Indietro dalla sua scheda, guardane un altro, e verifica che il primo risulti ancora collegato.
  2. Un secondo disco sullo stesso fornitore, subito dopo: non deve riaprire il browser.
  3. 🔓 Blocca, poi rientra e crea un altro disco: qui il browser deve riaprirsi (è la correzione di sicurezza di questa versione).
  4. Creare un disco su «Questo PC»: il passo Storage deve dire la cartella e lo spazio libero, e il passo Impostazioni non deve chiedere la modalità di accesso (su un disco locale non vuol dire niente).
  5. In inglese: premi EN e rifai il giro del wizard.